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Sclera

La sclera è la membrana che costituisce i 5/6 posteriori della tonaca fibrosa dell’occhio (o bulbo oculare). Essendo molto resistente, svolge funzioni di protezione e di sostegno nei riguardi delle membrane oculari più interne; su di essa si inseriscono i tendini dei muscoli estrinseci dell’occhio.

Vene del bulbo

Le vene del bulbo (o midollo allungato od oblongata) si portano sulla superficie esterna dell’organo dove convergono in due tronchi venosi impari e mediani:

Arterie del bulbo

Il bulbo riceve sangue dalle stesse arterie che provvedono alla vascolarizzazione del ponte e del cervelletto. Provvedono alla sua irrorazione, da ciascun lato, l’arteria spinale anteriore e l’arteria spinale posteriore, che nascono dall’estremità superiore dell’arteria vertebrale e discendono rispettivamente sulle facce anteriore e posteriore del bulbo fino al midollo spinale; qui la prima si unisce al tronco anastomotico arterioso anteriore del midollo spinale, la seconda si inoscula con il corrispondente tratto anastomotico arterioso postero-laterale del midollo spinale.

Conformazione interna del bulbo (o midollo allungato)

Come nelle altre sezioni del tronco encefalico (o cerebrale), una sezione trasverale del bulbo (o midollo allungato) permette di osservare una parte ventrale (o piede), neoencefalica, ed una parte dorsale (o callotta o tegmento), paleoencefalica.
Appartengono alla parte ventrale i territori bianchi in cui decorrono le vie cortico-spinali che, nella parte inferiore del bulbo stesso, formano i due rilievi denominati piramidi, e inoltre una porzione dei nuclei olivari inferiori.
Decorrono nella parte dorsale tutte le altre vie e vi si trovano numerosi nuclei propri e nuclei di nervi encefalici.

Struttura delle vie lacrimali

La parete delle vie lacrimali è formata da una tonaca mucosa che aderisce alla lamina periostale.
L’epitelio di rivestimento è pavimentoso composto nei condotti lacrimali; diventa cilindrico, a poche file di cellule, con numerose cellule mucipare intercalate, nel sacco e nel condotto nasolacrimale.
La tonaca propria è costituita dal tessuto connettivo fibrillare denso ed è frequentemente infiltrata da linfociti.

Struttura dell’utricolo e del sacculo

I due organi risultano costituiti da un epitelio all’interno e da una tonaca connettivale all’esterno. L’epitelio, che è formato da uno strato semplice di cellule appiattite, si differenzia assumendo particolari caratteristiche a livello delle macule. Le macule dell’utricolo e del sacculo hanno infatti struttura analoga a quella delle creste ampollari, con cellule di sostegno ed elementi neurosensoriali cigliati.

Struttura della tuba uditiva

La tuba uditiva è tappezzata da una mucosa che continua con quella del cavo del timpano e con quella della faringe. La mucosa forma, nella porzione fibrocartilaginea dell’organo, pieghe caratteristiche che tendono a scomparire in vicinanza dell’ostio timpanico.
La tonaca mucosa ha struttura simile a quella della rinofaringe: è formata da un epitelio cilindrico semplice ciliato che diventa composto a livello dell’orifizio faringeo. Nella tonaca propria si trovano ghiandole tubuloacinose composte a secrezione mista (mucosa e sierosa) e numerosi follicoli linfatici i quali, specialmente nel bambino, si aggregano in vicinanza dell’orifizio faringeo a formare la tonsilla tubarica (di Gerlach).

Struttura del sopracciglio

Dalla superficie in profondità, il sopracciglio è formato dalla cute, dallo strato sottocutaneo che accoglie nel suo spessore un consistente strato muscolare e dal periostio dell’osso frontale.
La cute, molto spessa, è ricca di ghiandole sebacee e di grosse ghiandole sudoripare. Sulla faccia profonda della cute prendono inserzione fascetti del muscolo corrugatore del sopracciglio.
Lo strato sottocutaneo è lasso e povero di grasso.

Struttura della sclera

La sclera è una membrana di natura connettivale. Nella sua parte superficiale è formata da fascetti di tessuto connettivo lasso con qualche fibra elastica; profondamente i fasci connettivali sono più compatti e si dispongono in strati che si incrociano quasi perpendicolarmente. Ancor più profondamente, a ridosso della lamina sovracorioidea, si trova tra i fasci connettivali qualche melanoforo. Le fibrille collagene della sclera hanno un diametro il cui valore si aggira intorno ai 100 nm con il periodo tipico di 64 nm. Il connettivo che forma la sclera è fibroso denso e dà attacco alle formazioni tendinee dei muscoli estrinseci del bulbo oculare.

 

Struttura della papilla ottica

Nella papilla ottica si trovano soltanto le fibre nervose che ivi convergono provenendo da tutte le cellule multipolari della retina; tutti gli altri strati mancano completamente. Le fibre, amieliniche, si rivestono di guaina solo dopo aver attraversato la lamina cribrosa della sclera.

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