Cavità orbitarie (od orbite)

Le cavità orbitarie (od orbite), destra e sinistra, sono profonde cavità ossee situate nel massiccio faciale, lateralmente alla radice del naso, al confine tra lo splancnocranio e il neurocranio. Contengono i due bulbi oculari con i loro annessi. Si dà il nome di periorbita al periostio che riveste le pareti della cavità orbiatria.
La cavità orbitaria ha forma di piramide quadrangolare con l’asse maggiore diretto obliquamente dall’avanti in dietro e dall’esterno all’interno. Gli assi delle due orbite divergono dall’indietro in avanti formando un angolo di 46°, cosicché i loro apici si trovano tra loro più vicini di quanto siano i centri delle due aperture orbitarie (basi).
Numerose ossa craniche partecipano alla formazione dell’orbita, nella quale si possono distinguere, oltre che alla base e all’apice, anche un tetto, un pavimento, una parete laterale, una parete mediale e quattro margini.

La base dell’orbita ha forma quadrangolare ed è delimitata da un margine superiore (margine sovraorbitario), formato dall’osso frontale, da un margine mediale, formato per la massima parte dalla cresta lacrimale dell’osso mascellare, da un margine laterale, dato dall’osso zigomatico e da un margine inferiore, costituito mediamente dall’osso mascellare e lateralmente dall’osso zigomatico. Lungo il margine superiore è presente, all’unione del terzo mediale con i due terzi laterali, l’incisura sovraorbitaria per la quale passano il nervo e l’arteria sovraorbitaria. Questa incisura si presenta talvolta come una canale osseo completo oppure viene trasformata in foro da un legamento.

L’apice dell’orbita corrisponde al tratto mediale, slargato, della fessura orbitaria superiore o al centro del foro ottico. All’apice della cavità orbitaria, medialmente alla fessura orbitaria superiore, fra le due radici della piccola ala dello sfenoide si trova il foro ottico, che dà passaggio al nervo ottico e all’arteria oftalmica.

Il tetto (o parete superiore) dell’orbita è concavo ed è formato, nei suoi 2/3 anteriori, dalla faccia orbitaria dell’osso frontale, nel terzo posteriore dalla piccola ala dello sfenoide. Nel tetto dell’orbita vi si osservano: in dietro la sutura sfeno-frontale, anteriormente e lateralmente un’ampia depressione, la fossa lacrimale, nella quale è accolta la ghiandola lacrimale; anteriormente e medialmente si trova invece una piccola fossetta trocleare, che dà attacco ad una anello fibrocartilagineo (troclea) che forma la puleggia di riflessione del muscolo obliquo superiore.

La parete laterale (o temporale) dell’orbita corrisponde alla fossa temporale ed è formata, dall’avanti in dietro, dalla parte più esterna della parete orbitaria del frontale, dal processo orbitario dello zigomatico e, nei 2/3 posteriori, dalla faccia anteriore della grande ala dello sfenoide. Vi sbocca il condotto zigomatico-orbitario.
Al confine fra il tetto e la parte laterale dell’orbita, tra la piccola e la grande ala dello sfenoide, si trova la fessura orbitaria superiore, attraverso la quale passano i 3 rami del nervo oftalmico, altra branca del trigemino, e i nervi trocleare abducente e oculomotore.

La parete mediale dell’orbita è un piano osseo sagittale formato per la massima parte dall’osso lacrimale (in avanti) e dalla lamina papiracea dell’etmoide (in dietro); partecipano alla sua formazione anche il processo frontale dell’osso mascellare e, posteriormente, la porzione anteriore della faccia laterale del corpo dello sfenoide. Anteriormente, la parete mediale presenta una doccia verticale, la fossa lacrimale, che accoglie il sacco lacrimale; questa depressione è delimitata in avanti dalla cresta lacrimale anteriore del mascellare, indietro dalla cresta lacrimale posteriore del lacrimale. La fossa lacrimale comunica, per mezzo del canale nasolacrimale, con il meato nasale inferiore.

Il pavimento (o parete inferiore) dell’orbita, concavo rappresenta la volta del seno mascellare È formato, dall’avanti in dietro, dalla faccia superiore del corpo dell’osso mascellare, dalla faccia superiore del processo orbitario dello zigomatico, quindi dal processo orbitario dell’osso palatino.  posteriormente e lateralmente esso è delimitato dalla fessura orbitaria inferiore (o sfenomascellare) la quale continua anteriormente e medialmente con una doccia che si trasforma poi in canale (canale infraorbitario); questo, passando sotto al margine inferiore dell’apertura orbitaria, si apre sulla faccia anteriore del mascellare con il foro infraorbitario. Il canale infraorbitario è percorso dal nervo mascellare, branca del trigemino, e da un ramo dell’arteria mascellare.

I margini dell’orbita sono distinti in: supero-laterale, supero-mediale, infero-laterale e infero-mediale.

  • Il margine supero-laterale inizia in avanti a livello della fossa lacrimale e termina in dietro a livello del’apice dell’orbita (fessura orbitaria superiore). Su questo margine si aprono i canali etmoidali che, all’estremità opposta, comunicano con le docce olfattive; questo margine termina posteriormente nel foro ottico.
  • Il margine infero-laterale termina in dietro a livello della fessura orbitaria inferiore. Tale margine inizia in avanti a livello dell’imbocco del canale naso-lacrimale e termina in dietro in corrispondenza della sutura tra il corpo dello sfenoide e il processo orbitario del palatino.

Cavità  orbitaria

Orbita

Articolo creato il 19 febbraio 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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