Cellule endocrine dell'apparato digerente: sistema gastroenteropancreatico (GEP)

 

La mucosa gastrointestinale, nella sua com­ponente epiteliale, può essere vista come un complesso di cellule organizzate in epiteli di ri­vestimento e in ghiandole (nella grande maggio­ranza tubulari semplici) che hanno rispettiva­mente funzioni di assorbimento e di secrezione esocrina. Nella mucosa gastrointestinale si tro­vano, però, anche numerose cellule endocrine che non liberano i loro prodotti di secrezione nel lume del canale alimentare, ma li riversano nel sangue o nell'ambiente pericellulare. Questi elemen­ti endocrini sono cellule chiare (o argentaffini o enterocromaffini) che producono un'amina biogena, la 5-idrossitriptamina (o serotonina). Tali cellule, localizzate negli epiteli di rivesti­mento dell'intestino tenue e crasso, ma soprat­tutto nei tubuli delle ghiandole gastriche pro­priamente dette, piloriche, duodenali e intesti­nali, presentano granuli citoplasmatici (cromaffini e argentaffini) localizzati in maggior nume­ro tra il nucleo e il polo profondo della cellula. Tali elementi sono perciò stati denominati cellu­le basigranulose. Le cellule argentaffini hanno la proprietà di assumere precursori delle amine (per esempio 5-idrossitriptofano) decarbossilandoli (per produrre, per esempio, 5-idrossitripta­mina). Le cellule endocrine del sistema gastroenteropancreatico e altre cellule dotate di tali proprietà metaboliche sono perciò state riu­nite in un sistema endocrino denominato APUD, un acronimo che indica appunto la ca­ratteristica di assunzione e decarbossilazione di precursori delle amine (Amine Precursor Uptake and Decarboxylation).
Non tutte le cellule endocrine del sistema GEP sono argentaffini. Accanto alle cellule enterocromaffini esistono infatti altri tipi di cellu­le non argentaffini o debolmente argentaffini che producono ormoni polipeptidici e non con­tengono 5-idrossitriptamina.
Si sono dimostrati 14 tipi di cellule che producono ormoni polipeptidici. Alcuni di questi tipi contengono anche 5-idrossitriptami­na. Queste cellule sono localizzate nella mucosa del tratto gastroenterico, con maggiore concen­trazione in alcune parti rispetto ad altre; sette di questi tipi cellulari sono stati dimostrati anche nelle isole pancreatiche. Per tale ragione si parla di sistema endocrino gastroenteropancreatico (GEP).
Alcuni degli ormoni presenti nelle cellule en­docrine del sistema GEP sono anche stati dimo­strati nel sistema nervoso centrale e periferico dove sono risultati localizzati nei pirenofori, nei neuriti e nelle terminazioni assoniche delle cellu­le nervose. Questi dati suggeriscono la possibili­tà che, da un lato, esistano correlazioni tra il si­stema nervoso e il sistema endocrino GEP e, dall'altro, che alcuni degli ormoni prodotti a li­vello intestinale possano agire come neurotra­smettitori (sistema peptidergico).
Accanto a una funzione mediatrice di impul­si nervosi si possono prospettare, per il sistema endocrino GEP, altre funzioni.
I polipeptidi delle cellule GEP potrebbero svolgere la loro azione in vicinanza della sede di produzione (azione paracrina). Alcuni polipeptidi ormonali possono inoltre passare nel sangue, svolgendo un'azione a di­stanza, con legame a cellule bersaglio raggiunte per via ematica, secondo i meccanismi classici delle funzioni endocrine.
Almeno sette ormoni del sistema GEP risulta­no dosabili nel sangue: gastrina, polipeptide pancreatico (PP), secretina, peptide inibitore gastrico (GIP), colecistochinina (o pancreozimina, CCK), motilina ed enteroglucagone.
Gli ormoni secreti dal si­stema endocrino GEP comuni anche a livello del si­stema nervoso centrale e periferico sono: sostanza P, encefalina, somatostatina, bombesina, peptide intestinale vasoattivo (VIP), neurotensina, CCK-gastrina.
Ai tredici polipeptidi che sono stati ricordati, si deve aggiungere la 5-idrossitriptamina (o sero­tonina) prodotta dalle varie sottopopolazioni di cellule EC (enterocromaffini) che, oltre all'amina biogena, sintetizzano anche polipeptidi come la motilina e la sostanza P.
Nel valutare complessivamente la topografia di tutte le cellule endocrine del sistema GEP, è interessante rilevare che quelle localizzate nella mucosa del fondo e del corpo dello stomaco, e più precisamente nelle ghiandole gastriche pro­priamente dette, sono sempre escluse dal lume dei tubuli ghiandolari, non avvertono cioè, pro­babilmente, le modificazioni che hanno luogo nell'ambiente gastrico. Al contrario, tutte le cel­lule endocrine localizzate a livello della mucosa pilorica e della mucosa dell'intestino (epiteli di rivestimento e ghiandole), si mettono in rappor­to con l'ambiente interno, per lo più tramite un ciuffo di microvilli apicali. Questi microvilli so­no stati paragonati a quelli delle cellule gustati­ve e potrebbero avvertire variazioni dell'am­biente interno gastrointestinale (soprattutto del pH), determinando di conseguenza la liberazio­ne dei polipeptidi contenuti all'interno dei gra­nuli delle cellule endocrine stesse.
Nel suo insieme, il sistema endocrino GEP si configura come un complesso di cellule produt­trici di 5-idrossitriptamina e di polipeptidi che hanno, almeno in parte, anche la funzione di neurotrasmettitori. I vari tipi di cellule sono an­che fra loro in correlazione, per svolgere una funzione regolatrice della secrezione gastrointe­stinale ed epatobiliare, della secrezione endocri­na ed esocrina pancreatica, della motilità ga­strointestinale e della permeabilità vascolare.

Cellule del sistema gastroenteropancreatico, GEP

Commenti