Cellule osteoprogenitrici (o preosteoblasti)

Le cellule osteoprogenitrici (o preosteoblasti) sono elementi fusati o leggermente appiattiti e con citoplasma acidofilo o leggermente basofilo e sono difficilmente distinguibili dai comuni fibroblasti o dalle cellule mesenchimali indifferenziati. Si riscontrano sulla superficie delle trabecole ossee in via di ossificazione e nel tessuto connettivo delle cavità midollari dell’osso; formano uno strato continuo (strato preosteoblastico) alla superficie interna del periostio e nell’endostio; rivestono i canali di Havers e di Volkmann.
Le cellule osteoprogenitrici derivano dalla cellula mesenchimale e costituiscono una popolazione di elementi relativamente indifferenziati e proliferanti. Esse hanno i caratteri di cellule staminali, di elementi cioè dotati della capacità di dare origine mediante frequenti mitosi a cellule destinate a differenziarsi nonché ad altre cellule osteoprogenitrici.
Durante l’accrescimento dell’osso le cellule osteoprogenitrici proliferano attivamente e si trasformano nelle cellule osteogeniche, od osteoblasti.
Gli stessi fenomeni di attivazione delle cellule osteoprogenitrici si verificano nell’individuo adulto, durante la riorganizzazione interna dell’osso e nel corso di riparazione di fratture. La trasformazione di preosteoblasti in osteoblasti attivi è soprattutto manifesta nel periostio e nell’endostio dove lo strato di preosteoblasti fusati od appiattiti si trasforma in uno strato osteoblastico di elementi cuboidi con disposizione epitelioide.

Articolo creato il 4 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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