Coltura di organi (od organotipica)

La coltura di organi (od organotipica) è impiegata soprattutto per ricerche embriologiche. La tecnica consiste nell’asportare dall’organismo l’abbozzo di un organo embrionale o un frammento di organo adulto rispettando il più possibile la normale architettura e l’integrità della superficie. L’organo viene quindi posto in un recipiente idoneo su un mezzo nutritivo che è per lo più un mezzo solido costituito da plasma coagulato di pollo o da agar, con l’aggiunta di estratto embrionale. La coltura viene quindi mantenuta in termostato a 37 °C. In tali condizioni l’organo embrionale può mantenersi in vita per molti giorni e si sviluppa e si differenzia secondo modalità simili a quelle che si verificano nell’embrione intero.
Lo scopo della coltura organo tipica è di analizzare i processi di sviluppo e di differenziazione degli organi in assenza delle influenze esterne che si esercitano nell’organismo.

Articolo creato l’8 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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