Dentina (o avorio)

La dentina (o avorio) è una forma particolare di tessuto osseo, più dura dell’osso compatto, che fa parte della sostanza compatta del dente che circonda la cavità pulpare. La sostanza della dentina è costituita da una matrice organica (28%) e da una matrice inorganica (72%). La parte organica è costituita da collagene, proteoglicani  e glicoproteine. Dentina o avorio del denteTra queste ultime va ricordata la fosforina, una proteina specifica della dentina che costituisce il 4-5% delle proteine della dentina.
Le cellule della dentina, denominate odontoblasti, in quanto elaborano la dentina, anziché essere contenute in tale sostanza formano uno strato epitelioide sulla parete della cavità pulpare. Possiedono lunghi prolungamenti, le fibre della dentina (o fibre del Tomes), che attraversano radialmente la dentina accolti in canalicoli, i canalicoli dentinali, scavati nella matrice.
In una sezione longitudinale per usura di un dente, la dentina ha una aspetto radialmente striato; questo aspetto è dovuto alla presenza di innumerevoli piccoli canalicoli dentinali che si irradiano trasversalmente dalla cavità pulpare verso la superficie esterna della dentina. La regolare disposizione radiale dei canalicoli dentinali è ancora più evidente nelle sezioni trasversali del dente. Fra i canalicoli dentinali vi sono le fibre collagene; queste sono raccolte in fasci e decorrono in prevalenza parallelamente all’asse maggiore del dente e perpendicolarmente ai canalicoli dentinali; in misura minore decorrono obliquamente.
Il po­lo apicale degli odontoblasti è contrapposto a quello degli adamantoblasti. Gli odontoblasti elaborano dentina al loro polo apicale e quindi in direzione dello smalto. In tal modo, smalto e dentina si accrescono come due strati conti­gui. Man mano che la dentina si forma, gli odontoblasti si ritirano verso la cavità della pol­pa del dente. A differenza degli adamantoblasti, tuttavia, essi lasciano incluso, nel­la dentina che depongono, un loro processo. Questi processi permangono anche nei denti de­finitivi e attraversano tutta la dentina, dal limite con lo smalto sino allo strato degli odontobla­sti; essi vengono indicati come fibre di Tomes e sono accolti nei canalicoli della dentina che presentano un calibro di circa 3 mm. I canalicoli della dentina hanno un decorso leggermente ondulato, con orientamen­to radiale rispetto alla cavità della polpa del dente. Nelle immediate vicinanze dello smalto, i canalicoli della dentina appaiono spesso ramificati. La parete dei canalicoli si presenta ad­densata e costituisce la guaina di Neumann. Sottili fasci di fibrille collagene, unite da so­stanza cementante, decorrono per lo più paral­leli alla superficie della dentina, quindi perpendicolarmente alle fibre di Tomes. Essi mancano nella guaina di Neumann che è pertanto costi­tuita dalla sola matrice. La dentina neoformata (o predentina) non è calcificata ma è costituita soltanto da fibrille collagene e sostanza cemen­tante. Uno strato di predentina è sempre visibile in tutti gli stadi di sviluppo del dente, allorché è iniziata in esso la formazione dei tessuti duri. La calcificazione della predentina avviene con deposizione di sali di calcio sotto forma di glo­buli (globuli della dentina) che progressivamen­te aumentano di volume e si fondono l’uno con l’altro. La fusione può essere incompleta, e al­lora gli spazi interglobulari restano occupati da sostanza organica. In sezioni dei denti definiti­vi, gli spazi interglobulari si trovano soprattutto nella parte più superficiale della dentina: a livel­lo della corona essi costituiscono appunto gli spazi interglobulari (di Owen). A livello della radice essi formano lo strato granu­lare (di Tomes).

Lo smalto (di derivazio­ne ectodermica) è costituito quasi esclusivamen­te da sostanze inorganiche.
La dentina è invece più simile all’osso, sia nella percentuale di so­stanze organiche e inorganiche che la compon­gono, sia nella struttura (per esempio, presenza di fibre collagene).
Per quanto riguarda la strut­tura, gli odontoblasti sono stati paragonati agli osteoblasti. Essi differiscono da questi ultimi in quanto presentano un solo processo (la fibra di Tomes); inoltre, il loro corpo cellulare non ri­mane incluso nella sostanza calcificata che viene prodotta ma, ritirandosi, resta sempre al di fuo­ri di questa, ai limiti periferici della cavità pulpale.
Durante l’invecchiamento, molti canalicoli della dentina si occludono; nuova dentina (den­tina secondaria) viene prodotta (sia pure molto lentamente) dagli odontoblasti che permangono in un singolo strato alla superficie della polpa dentale anche nell’adulto; la cavità della polpa si fa così sempre più piccola. La formazione di dentina secondaria porta all’obliterazione della cavità della polpa in varie condizioni di patolo­gia dentale, come per esempio nella carie (denti­na di protezione). La dentina secondaria non presenta l’organizzazione ordinata che è pro­pria della dentina primaria.

Dentina

Articolo creato il 19 luglio 2011.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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