Disidratazione tegumentaria

La disidratazione tegumentaria rientra tra i fenomeni cadaverici consecutivi. L’arresto della circolazione fa sì che i tessuti del cadavere non vengano riforniti di liquidi andando incontro ad un fenomeno di evaporazione attraverso la cute e conseguente disidratazione. Tale fenomeno è ben rilevabile a carico del globo oculare e dei distretti tegumentari rivestiti da epitelio sottile ovvero abnormemente disepitelizzati.
All’occhio l’evaporazione dell’umore acqueo induce caduta della tensione (segno di Louis), onde il bulbo mostra una netta riduzione di consistenza. Inoltre, l’essiccamento della cornea ne provoca l’intorbidamento (tela di Winslow); agli angoli dell’occhio sono poi visibili macchie nere (macchie sclerali).
In conseguenza dell’evaporazione la cute assume una consistenza aumentata, fi­no a divenire pergamenacea, e un colorito bruno-giallastro; questo fenomeno è particolarmente evidente nelle aree sottoposte a compressione e parzialmente o totalmente disepitelizzate, come ad esempio nel solco degli impiccati o degli strangolati.
In particolari situazioni (elevata temperatura in ambienti ventilati), la disidratazione cadaverica può portare alla mummificazione.

Articolo creato il 7 gennaio 2014.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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