Fibroblasti (o fibrociti)

I fibroblasti (o fibrociti) sono gli elementi cellulari più numerosi del tessuto connettivo lasso. Sono deputati ad elaborare gli elementi costitutivi delle fibre collagene ed elastiche nonché i proteoglicani e le glicoproteine della sostanza fondamentale amorfa.
Essi intervengono anche nella sintesi di tutti i componenti macromolecolari delle fibre elastiche che, nelle sedi dove ti fibroblasti mancano (come la tonaca elastica delle arterie) sono prodotti dalle cellule muscolari lisce.
I fibroblasti non hanno una forma caratteristica ed è difficile distinguerli dagli altri tipi cellulari. Sono spesso disposti lungo i fasci di fibre collagene ed appaiono come elementi fusati con nucleo allungato; in altre sedi presentano forma stellata con numerosi prolungamenti. In prossimità del nucleo sono situati il diplosoma e l’apparato di Golgi; sono presenti mitocondri lunghi e sottili e cisterne appiattite di reticolo endoplasmatico. Nel’apparato di Golgi avviene la sintesi dei componenti macromolecolari costituenti la sostanza fondamentale amorfa e la loro solfatazione, nonché il legame con la componente proteica prodotta sui ribosomi. I fibroblasti non possiedono una lamina basale. Come in altre cellule, sono presenti microtubuli (spessi 20-25 nm), filamenti intermedi contenenti vimentina (spessi 10 nm) e microfilamenti actino-simili e miosino-simili (spessi 5 nm) dispersi in tutta la cellula ma più concentrati in una sottile zona subito al di sotto della membrana plasmatica. Tutte questi filamenti possono essere evidenziati al microscopio ottico utilizzando anticorpi specifici anti-tubulina, anti-desmina, anti-actina e anti-miosina fluorescenti.Fibre collagene con fibroblasti

Le proprietà tintoriali della cellula variano a seconda dello stato funzionale.

  • Nel tessuto connettivo adulto il citoplasma è di solito debolmente acidofilo per cui i limiti cellulari sono difficilmente apprezzabili e il complesso di Golgi e il reticolo endoplasmatico sono poco sviluppati. Le cellule con queste caratteristiche sono elementi quiescenti, in riposo, privi di attività sintetica e sono talora denominati fibrociti.
  • Nel tessuto connettivo in crescita, nel corso del processo di guarigione delle ferite, in coltura, i fibroblasti diventano cellule attive, si dividono ripetutamente e sintetizzano i costituenti della sostanza intercellulare. Questa attivazione funzionale si riflette in un aumento di volume del citoplasma che diventa basofilo per l’accumulo di cisterne del reticolo endoplasmatico granulare.

I fibroblasti sono cellule fisse ma in talune circostante possono presentare modeste proprietà migranti. Sono privi di attività fagocitaria e quindi non ingeriscono quantità apprezzabili di colorante almeno che quest’ultimo non sia in elevate quantità. Un comune metodo impiegato per distinguere questi due tipi cellulari è quello della granulopessia o colorazione vitale con coloranti colloidali che sfrutta le proprietà fagocitarie dei macrofagi. Se ad un animale è iniettato un colorante vitale, come il tripan blu o il litiocarminio, il materiale iniettato è fagocitato dai macrofagi e concentrato in grossi granuli nel loro citoplasma, mentre i fibroblasti e gli altri tipi cellulari del connettivo non assumono la sostanza o ne assumono poca, apparendo perciò incolori.
Quando i fibroblasti si propagano nei loro substrati aderiscono alle superfici tramite due siti particolari.
Un sito, detto adesione focale, è caratterizzato da una zona finemente punteggiata per il contatto ravvicinato della superficie cellulare ventrale al substrato. Le adesioni focali sono responsabili della forte adesione delle cellule al loro substrato.
Il secondo tipo di adesione, detto contatto stretto, è caratterizzato da un’area più focale, spesso circostante o adiacente l’adesione focale, dove la superficie cellulare è separata dal substrato (spazio di 30 nm). Il sito di contatto stretto contribuisce solo in parte all’adesione cellulare.
La fibronectina, una proteina della matrice extracellulare, si trova adiacente ai siti di adesione focale.

Fibroblasti

Articolo creato il 01 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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