Immobilizzazione del torace

L’immobilizzazione del torace si determina nei casi di mancata espansione del mantice toraco-polmonare con conseguente impedimento meccanico alla ventilazione.
Si distinguono quattro forme differenti di asfissia:

  • Asfissia nella folla. Il torace è bloccato dalla compressione reciproca tra persone che si accalcano; a perire sono i soggetti più deboli e più bassi in genere, i bam­bini. Nei cadaveri è caratteristico il ritrovamento delle ecchimosi di Perthes, di­sposte in maniera simmetrica ai lati del torace e sulla faccia interna degli arti su­periori, in corrispondenza, cioè, dei punti in cui si è verificata la compressione dei gomiti flessi sui fianchi.
  • Asfissia traumatica. È determinata dallo schiacciamento del corpo sotto frane, crolli, ribaltamenti di veicoli, o comunque qualsiasi materiale pesante che bloc­chi il mantice respiratorio, lasciando però libera la testa (in modo che non si ab­bia l’ostruzione delle aperture respiratorie) e non provocando altre lesioni auto­nomamente mortali.
  • Asfissia da seppellimento. Il corpo è totalmente sepolto sotto macerie, frane di terra, di fango o di neve e simili; in questo caso si ha un’asfissia “associata”, in­fatti oltre alla compressione del torace (soffocazione indiretta) si ha in genere l’occlusione degli orifizi (soffocazione diretta) e delle vie aeree (soffocazione in­terna).
  • Crocifissione. È un’asfissia traumatica incompleta di tipo posturale forzato; la posizione forzata sulla croce impedisce l’excursus toracico consentendo solo la respirazione diaframmatica che, con il passare del tempo, risulta insufficiente.

La diagnosi medico-legale si basa, sempre, sui caratteri generici delle morti asfit­tiche, ai quali, in questo caso, si associano:

  • Segni della compressione del torace, caratterizzati da un’intensa stasi venosa del territorio cefalico tale da produrre la “maschera ecchimotica”, cioè la tumefazione cianotica del viso e del collo con emorragie cutanee e congiuntivali.
  • Traumatismi causati dai mezzi comprimenti quali fe­rite lacero-contuse e fratture costali multiple.

Nella maggior parte dei casi si tratta di disgrazie accidentali, di varia natura ed in diversi ambiti, nello sport, sul lavoro, sulla strada o legati a pubbliche calamità. Sono descritti casi di infanticidio mediante la fasciatura stretta del torace e omicidi commessi comprimendo con il peso del proprio corpo il torace della vittima giacente al suolo.

Articolo creato il 31 gennaio 2014.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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