Muscolo diaframma

Insieme ai muscoli toracoappendicolari, ai muscoli spinoappendicolari e ai muscoli spinocostali, costituise i muscoli estrinseci del torace.
Il muscolo diaframma è innervato dai nervi frenici (C3-C5). Durante la contrazione esso si abbassa ed eleva le ultime coste; amplia così la cavità toracica, comportandosi, quindi, come un muscolo inspiratorio, e determina un aumento della pressione addominale.
È un muscolo impari, largo, appiattito, che separa la cavità toracica da quella addominale. Ha la forma di una cupola che, con la convessità superiore, si spinge entro la cavità toracica. La cupola diaframmatica non appare regolare: il diametro trasverso è più esteso di quello antero-posteriore e dorsalmente il muscolo scende più in basso che ventralmente; inoltre, il diaframma presenta quasi al centro una lieve depressione dove poggia il cuore.
Nella parte di mezzo del diaframma si trova un’aponeurosi denominata centro tendineo (o frenico) dal cui contorno partono i fasci carnosi. Il centro tendineo ha la forma di un trifoglio in cui si considerano una fogliola anteriore, una fogliola destra ed una fogliola sinistra. Sul confine tra la fogliola anteriore e la fogliola destra si trova l’orifizio della vena cava inferiore.
Nel centro tendineo si possono individuare, tra i fasci fibrosi che si intrecciano con varie direzioni, una benderella superiore ed una benderlla inferiore che sono visibili rispettivamente sulla faccia convessa e su quella concava.
La benderella superiore sorge dalla fogliola destra, circonda postero-medialmente l’orifizio della vena cava inferiore e, portandosi in avanti, si espande nella fogliola anteriore.
La benderella inferiore nasce anch’essa dalla fogliola destra, forma la parte anteriore e laterale del contorno dell’orifizio della vena cava inferiore e si dirige poi verso la parte dorsale della fogliola sinistra, espandendosi a ventaglio.
Tenendo conto delle inserzioni, nel diaframma si distinguono una parte lombare, una parte cosale ed una parte sternale.

La parte lombare del diaframma trae origine mediante un pilastro mediale, un pilastro intermedio ed un pilastro laterale.

  • Il pilastro mediale destro, più spesso e lungo del sinistro, origina con un tendine dal corpo della 2a, 3a e talora 4a vertebra lombare e dai dischi intervertebrali corrispondenti.
    Il pilastro mediale sinistro non va oltre il corpo della 3a vertebra lombare.
  • I pilastri intermedi sono piccoli e originano dal corpo della 3a vertebra lombare e dal disco intervertebrale soprastante.
  • I pilastri laterali sono formati da robusti tendini nastriformi che si distaccano dai processi costiformi della 2a vertebra lombare; ciascuno di questi tendini si divide, verso la sua origine, per formare due arcate tendinee: l’arco diaframmatico mediale (o arcata lombocostale mediale) e l’arco diaframmatico laterale (o arcata lombocostale laterale).
    L’arco mediale circonda la parte superiore del muscolo grande psoas per fissarsi quindi al corpo della 1a e 2a vertebra lombare e al disco posto tra queste due vertebre.
    L’arco laterale passa sopra l’estremità superiore del muscolo quadrato dei lombi e si fissa alla faccia interna della 12a costa, in vicinanza dell’apice.
    Fra il pilastro laterale e la parte costale del diaframma si trova un interstizio denominato trigono lombocostale.

La parte costale del diaframma prende origine dalla faccia interna e dal margine superiore delle ultime sei coste per mezzo di sei digitazioni che si incrociano con quelle del muscolo trasverso dell’addome. Tra la parte costale e quella sternale si trova un interstizio, il trigono sternocostale.

La parte sternale del diaframma sorge con due piccoli fasci dalla faccia posteriore del processo xifoideo, in vicinanza dell’apice; tra essi si trova un sottile interstizio.
Il diaframma è attraversato dall’esofago e da diverse formazioni vascolari e nervose.
L’esofago e i nervi vaghi passano attraverso l’orifizio esofageo, delimitato da due fasci carnosi che sorgono dai pilastri mediali. I tendini di questi ultimi, insieme con il corpo della 2a vertebra lombare, delimitano l’orifizio aortico che è posto lievemente a sinistra della linea mediana e dà passaggio all’aorta e al dotto toracico.
Il tronco dell’ortosimpatico, i nervi grane e piccolo splancnico e, a destra, la vena azygos passano per una fessura tra i pilastri mediale e intermedio.
L’orifizio della vena cava inferiore, come già detto, dà passaggio all’omonima vena ed è situato tra la fogliola destra e quella anteriore del centro tendineo.

Le due facce del diaframma sono rivestite da un’esile fascia diaframmatica di cui la lamina superiore si fonde con la pleura e quella inferiore con il peritoneo.
La faccia superiore (o toracica) è in rapporto con la base del pericardio, con le basi polmonari e con i seni pleurali costo-diaframmatici.
La faccia inferiore (o addominale) è in rapporto a destra con il fegato, a sinistra con lo stomaco e la milza,  e posteriormente con il pancreas, i reni e le ghiandole surrenali.

Faccia superiore (o toracica) del diaframma

Muscolo diaframma

Faccia inferiore (o addominale) del diaframma

Faccia inferiore del diaframma

Diaframma in cavità toracica

Diaframma

Diaframma in cavità addominale

Diaframma in cavità  addominale

Articolo creato il 26 febbraio 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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