Nevroglia (o glia)

Nel sistema nervoso (centrale, periferico e autonomo) vi è una categoria di cellule non nervose che sono globalmente indicate col termine nevroglia (o glia). La nevroglia ha diverse funzioni, ognuna specifica per il tipo di cellula che la costituisce:

  • Funzione di sostegno e trofica La rete formata dalle cellule di nevroglia e dai loro prolungamenti costituisce una trama di sostegno ed il mezzo interno per gli scambi nutritivi e gassosi tra le cellule e il sangue. La nevroglia, quindi, svolge una funzione di sostegno e trofica analoga a quella del tessuto connettivo lasso interstiziale in altri organi. Alcuni prolungamenti dei gliociti si connettono con i vasi sanguigni, sui quali terminano con ingrossamenti globosi, e con la pia madre per mezzo di piccole espansioni a forma di pedicelli. Si ritiene che le terminazioni gliali intorno ai vasi sanguigni abbiano la funzione di stabilire rapporti trofici tra i capillari e le cellule nervose.
  • Riparazione di lesioni del sistema nervoso centrale Nel corso di fenomeni degenerativi i gliociti si ipertrofizzano e proliferano riempiendo gradualmente gli spazi lasciati liberi dai neuroni degenerati.
  • Modulazione della trasmissione dell’impulso nervoso Le cellule della glia intervengono anche nella modulazione della trasmissione dell’impulso nervoso regolando la concentrazione di particolari elettroliti dell’interstizio e metabolizzando alcuni mediatori chimici, detti eccitotossici, come il glutammato e l’aspartato.

Vi sono 6 tipi principali di nevroglia:

Esistono speciali cellule di nevroglia, denominate cellule di teloglia (o cellule di Schwann terminali) che sono presenti nella placca motrice (o sinapsi neuromuscolare).

Tutte le cellule di nevroglia, ad eccezione della microglia, derivano dall’ectoderma.
Le prime tre categorie si formano dall’ectoderma del tubo neurale insieme alle cellule nervose. Molto precocemente, infatti, le cellule ectodermiche del tubo neurale si differenziano in due categorie di elementi: neuroblasti, che emettono prolungamenti e diventano cellule nervose, e spongioblasti che evolvono in cellule di nevroglia.

Le cellule satelliti, che si dispongono intorno ai pirenofori e al tratto iniziale del prolungamento delle cellule gangliari, derivano dall’ectoderma delle creste neurali insieme alle stesse cellule neurali.
Anche le cellule di Schwann devono essere considerate come elementi di nevroglia che nel corso dello sviluppo abbandonano il sistema nervoso centrale accompagnando gli assoni dei nervi periferici. Anch’esse derivano dalle creste neurali.

La microglia, invece, non è di origine neuroectodermica ma invade il sistema nervoso centrale approssimativamente intorno alla nascita. La microglia ha origine mesodermica e perciò è anche chiamata mesoglia.

Articolo creato il 7 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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