Paragangli

I paragangli sono piccoli raggruppamenti di cellule cromaffini, distribuiti in varie parti dell’organismo, in stretto rapporto con i gangli e i nervi del simpatico. Sono bene sviluppati nelle prime età della vita e hanno, in genere, un diametro di qualche millimetro, ma in seguito tendono a regredire, rimanendo rappresentati solo da residui microscopici.
Le cellule che costituiscono i paragangli derivano dai simpaticogoni delle creste neurali e presentano caratteristiche del tutto simili a quelle delle cellule della midollare surrenale; sono cromaffini, riducono i sali d’argento e producono noradrenalina.
I paragangli sono riccamente irrorati e le loro cellule contraggono intimi rapporti con i capillari sanguigni.

I paragangli paraaortici (di Zuckerkandl) sono i più voluminosi e raggiungono il maggior sviluppo entro i primi anni di vita. Si presentano come due corpiccioli ovali, di circa 1 cm di lunghezza, di colore bruno, posti a ciascun lato dell’aorta addominale presso l’origine dell’arteria mesenterica superiore, spesso riuniti da un ponte trasversale, in modo che nell’insieme assumono una forma ad H. Sono in stretto rapporto con i plessi simpatici preaortici (intermesenterico e ipogastrico superiore). Dopo i 10 anni sono già notevolmente ridotti e nell’adulto possono essere del tutto atrofizzati.

Più piccoli dei precedenti sono i paragangli cardioaortici superioree inferiore, situati nella concavità dell’arco aortico e tra aorta e arteria polmonare.

Tra i paragangli sono compresi anche i glomi che, però, non appartengono al sistema cromaffine e hanno funzione diversa.

Articolo creato il 20 novembre 2011.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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