Peso corporeo e risposta farmacologica

L’intensità di una risposta farmacologica dipende dalla concentrazione di farmaco che raggiunge il sito d’azione e tale concentrazione è in rapporto con il volume di distribuzione. Poiché il volume dell’acqua intra- ed extracellulare è correlato alla massa dell’organismo, il peso corporeo può svolgere una certa influenza sugli effetti dei farmaci e rappresenta quindi una delle variabili che devono essere attentamente considerate nella prescrizione di una terapia farmacologica. In generale, una stessa dose di farmaco è più attiva nei soggetti magri. Tuttavia, nel caso di individui magri od obesi, che si discostino significativamente dai parametri di riferimento, gli adeguamenti della dose devono tenere conto non sono delle modificazioni della massa corporea totale, ma anche delle variazioni del rapporto tra contenuto idrico e massa adiposa. Infatti, nei soggetti obesi il volume totale dell’acqua corporea corrisponde a circa il 60% del peso, mentre questo valore si avvicina al 70% nei soggetti magri. Per questa ragione, un indice più affidabile per determinare la dose di farmaco da somministrare ad un paziente è rappresentato dalla superficie corporea che tiene conto sia del peso corporeo che dell’altezza.
Nei pazienti obesi, una certa cautela deve essere adottata nel caso di farmaci con elevata lipofilia, che tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo, provocando inizialmente un ritardo della comparsa della risposta terapeutica e successivamente un prolungamento dell’azione farmacologica dopo l’interruzione del trattamento.

Articolo creato il 6 settembre 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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