Proprietà tintoriali della cartilagine

La presenza di elevate concentrazioni di proteoglicani nella cartilagine spiega le sue proprietà tintoriali. La sostanza amorfa della cartilagine è intensamente basofila e si colora metacromaticamente con il Blu di toluidina e con Azzurro A; si colora, inoltre, con la reazione al Ferro colloidale di Hale e con il metodo Alcian blu. La matrice amorfa si colora intensamente in rosso con la reazione PAS non per i proteoglicani (che sono PAS-negativi), ma per la presenza delle glicoproteine.
La cartilagine embrionale e fetale è uniformemente basofila mentre quella adulta presenta differenze regionali nella colorazione che riflettono differenze nella distribuzione delle diverse componenti del materiale intercellulare. La regione che circonda ciascun gruppo isogeno contiene concentrazioni più elevate di glicosaminoglicani e minori di fibrille collagene, ed ha quindi l’aspetto di un alone intensamente basofilo e metacromatico.
I glicosaminoglicani sono ancora più concentrati nella sottile zona di matrice che circonda immediatamente ciascuna lacuna cartilaginea formando un anello intensamente basofilo e metacromatico, denominato impropriamente capsula.
Le regioni interposte tra i gruppi esogeni contengono concentrazioni minori di condroitin solfato ed un numero maggiore di fibrille collagene ed appaiono perciò meno basofile o leggermente acidofile; esse costituiscono la cosiddetta regione o matrice interterritoriale o interstiziale.

Articolo creato il 3 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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