Sesso e risposta farmacologica

Il sesso è un fattore che può influenzare la risposta al farmaco a seguito di differenze nell’attività di specifici enzimi coinvolti nel metabolismo dei farmaci. Ad esempio, l’attività del citocromo P450 3A4 risulta più elevata nella donna rispetto all’uomo, mentre l’attività di altri sistemi enzimatici è più efficiente nell’uomo. La differente velocità di biotrasformazione epatica dei farmaci può essere attribuita al diverso rapporto tra ormoni sessuali maschili e femminili. Uomini e donne, inoltre, mostrano differenze relative alle attività farmacodinamiche dei farmaci stessi e tali differenze possono essere importanti per quei farmaci a basso indice terapeutico che, pertanto, possono richiedere una riduzione del dosaggio nella donna. Differenze tra uomo e donna derivano anche dal minor peso corporeo e dalla maggior quantità di tessuto adiposo che caratterizzano le donne. Infine, alcune condizioni funzionali o parafisiologiche, peculiari del sesso femminile quali il periodo mestruale, la menopausa, il trattamento con contraccettivi orali e la gravidanza, possono determinare variazioni significative della risposta ai farmaci.

Articolo creato il 9 settembre 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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