Sostanza grigia del midollo spinale

La sostanza grigia del midollo spinale occupa la porzione centrale di quest’ultimo ed è formata da due lamine simmetriche estese in direzione dorso-ventrale e riunite da un tratto trasversale, la commessura grigia, in cui si trova il canale centrale (o dell’ependima). Nel complesso, dunque, la sostanza grigia presenta una conformazione ad H (o a farfalla) in cui si distinguono, mediante un piano frontale immaginario passante per il canale centrale, una porzione anteriore, la colonna anteriore, ed una posteriore, la colonna posteriore. Queste due colonne, nelle sezioni traverse del midollo, prendono rispettivamente il nome di corno anteriore e corno posteriore. Il corno anteriore e quello posteriore dello stesso lato si mettono tra loro in continuità tramite un territorio grigio denominato massa intermedia.

Sostanza grigia del midollo spinale

Sostanza grigia del midollo spinale

Il corno anteriore del midollo spinale è una tozza zona quadrangolare e arrotondata che si porta in avanti e all’esterno, rimanendo separata dalla superficie del midollo ad opera della sostanza bianca; è tozzo e molto più largo del corno posteriore. Vi si distinguono, in direzione ventro-dorsale, una testa e una base.
La testa ha contorno festonato, dal quale sporgono un rilievo mediale ed uno laterale; quest’ultimo è il processo laterale del corno anteriore, molto sviluppato a livello dei rigonfiamenti cervicale e lombare. Dal contorno festonato della testa del corno anteriore, origine reale della radice anteriore del nervo spinale, fuoriescono fascetti di fibre nervose che emergono dal solco laterale anteriore del midollo come radicole, confluendo poi nelle radici anteriori dei nervi spinali.
La base del corno anteriore è in continuità con il corno posteriore tramite la massa intermedia. Dalla superficie laterale della base del corno anteriore si distaccano prolungamenti della sostanza grigia che si spingono lateralmente per breve tratto, formando una massa grigia, soprattutto evidente a livello toracico (fra l’VIII segmento cervicale e il II segmento lombare); si tratta della colonna laterale (corno laterale, nelle sezioni trasverse), che non va confusa con il processo laterale della colonna anteriore.

La massa intermedia del midollo spinale si trova fra la base del corno anteriore e quella del corno posteriore, sporgendo verso l’esterno. È soprattutto sviluppata a livello cervicale dove costituisce la formazione reticolare composta di cellule frammiste e fibrose. In corrispondenza della formazione reticolare emergono, a livello dei primi neuromeri cervicali, le fibre radicolari del nervo accessorio (XI paio dei nervi encefalici). A partire dalla massa intermedia il corno posteriore si dirige indietro e in fuori fin quasi a raggiungere la superficie dorsale del midollo spinale, dalla quale resta separata ad opera di un’esile porzione di sostanza bianca con fibre a decorso longitudinale, la zona marginale (di Lissauer).

Il corno posteriore del midollo spinale appare, nell’insieme, più lungo e assottigliato di quello anteriore. Si dirige in dietro e lateralmente, giungendo fino in vicinanza della superficie del midollo spinale; esso è infatti più lungo del corno anteriore rispetto al quale è però più sottile e con contorno regolare. Vi si distinguono in direzione ventro-dorsale una base che continua con la massa intermedia e con la commessura grigia, un collo ristretto ed una testa leggermente ingrossata che termina con una porzione assottigliata, l’apice. A questo si addossa un cappuccio di aspetto gelatinoso denominato sostanza gelatinosa (di Rolando). Uno strato di fibre nervose con cellule sparse, denominato zona spongiosa (o strato zonale) (di Waldayer) separa la sostanza gelatinosa dalla zona marginale (di Lissauer). Perciò, procedendo dalla superficie esterna del midollo in direzione del corno posteriore, si incontrano successivamente la zona marginale, la zona spongiosa, la sostanza gelatinosa e l’apice del corno posteriore. In corrispondenza della faccia mediale della testa del corno posteriore penetrano nella sostanza grigia fascetti di fibre appartenenti alla radice posteriore che vanno a stratificarsi sulla faccia stessa.

La commessura grigia del midollo spinale è un tratto mediano di sostanza grigia teso fra le due formazioni simmetriche date dal corno anteriore, dalla massa intermedia e dal corno posteriore. In avanti, una lamina di fibre mieliniche (la commessura bianca anteriore) divide la commessura grigia dal fondo della fessura mediana anteriore. Dorsalmente, invece, la commessura stessa è raggiunta dal setto posteriore, un setto gliale che si distacca dal fondo del solco mediano posteriore. La presenza nel suo contesto del canale centrale consente di dividerla in una porzione anteriore, commessura grigia anteriore, e in una porzione posteriore, commessura grigia posteriore. Intorno al canale centrale, la sostanza grigia della commessura si fa granulare, semitrasparente e prende il nome di sostanza gelatinosa centrale.

Come per la sostanza bianca, la sostanza grigia del midollo spinale presenta un diverso sviluppo e una diversa conformazione a seconda dei neuromeri, in rapporto anche con la formazione reticolare e del corno laterale.
La quantità di sostanza grigia aumenta procedendo dall’estremità del cono midollare fino al rigonfiamento lombare, diminuisce poi a livello toracico e aumenta di nuovo nel rigonfiamento cervicale per ridursi infine gradualmente procedendo in direzione craniale. Tale comportamento è in rapporto al volume dei nervi cui la sostanza grigia dà origine. Infatti, il maggior sviluppo della sostanza grigia si ha a livello delle radici dei grossi nervi destinati agli arti, in corrispondenza cioè dei rigonfiamenti cervicale e lombare.
Le variazioni quantitative della sostanza grigia sono più evidenti a livello del corno anteriore; per quanto riguarda il corno posteriore, è da rilevare il notevole sviluppo della sostanza gelatinosa (di Rolando) a livello dei neuromeri sacrali. Nei neuromeri cervicali superiori le corna anteriori, quadrangolari, presentano un pronunciato processo laterale; la formazione reticolare è estesa e le corna posteriori, ripiegate lateralmente, presentano un esile collo e una grossa testa. Nei neuromeri del rigonfiamento cervicale le corna anteriori sono voluminose, la sostanza reticolare si riduce e le corna posteriori hanno una sporgenza meno accentuata. Nei neuromeri toracici le corna anteriori sono quadrangolari e il loro volume decresce; la formazione reticolare si addensa nelle corna laterali e le corna posteriori, esili e allungate, hanno il collo molto sottile. Nei neuromeri lombari le corna anteriori sono molto sviluppate, al pari di quelle posteriori che appaiono fortemente deviate in fuori; le corna laterali si riducono notevolmente, così come la formazione reticolare. Nei neuromeri sacrali le corna anteriori e quelle posteriori sono entrambe slargate, senza alcuna distinzione in testa e base; manca la formazione reticolare. Nei neuromeri coccigei, la sostanza grigia occupa buona parte del volume del midollo e si presenta come un’unica massa in cui manca la distinzione fra corna anteriori  e corna posteriori.

Articolo creato il 28 marzo 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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