Struttura del padiglione auricolare

Il padiglione auricolare è costituito da uno scheletro fibrocartilagineo, da legamenti, da muscoli e da un rivestimento cutaneo.

  • Lo scheletro cartilagineo del padiglione auricolare è formato da una lamina cartilaginea di tipo elastico rivestita da uno spesso pericondrio ed è presente in tutto il padiglione, tranne che nel lobulo; i rilievi e le depressioni che esso presenta corrispondono esattamente a quelli delle due facce del padiglione. La cartilagine del padiglione continua con quella del meato acustico esterno mediante una struttura (istmo) che corrisponde alla parte più bassa della conca. La cartilagine del trago è un prolungamento dello scheletro cartilagineo del meato acustico esterno.
  • I legamenti del padiglione auricolare si distinguono in estrinseci e intrinseci.
    I legamenti estrinseci uniscono il padiglione auricolare all’osso temporale; di essi, i principali sono il legamento anteriore, teso dal tubercolo zigomatico alla radice dell’elice e alla parte superiore del trago, e il legamento posteriore, che collega invece la cartilagine del padiglione con il processo mastoideo.

    I legamenti intrinseci, essendo tesi tra i rilievi della cartilagine del padiglione, hanno soprattutto la funzione di mantenerne la forma.

  • I muscoli del padiglione auricolare, importantissimi in molte specie animali nelle quali hanno il ruolo di orientare il padiglione verso la sorgente di emissione del suono migliorandone così la percezione, sono invece rudimentali nell’uomo; si distinguono in estrinseci ed intrinseci.
    Sono estrinseci: il muscolo auricolare anteriore i cui fasci prendono origine dall’aponeurosi emicranica al davanti del padiglione e vanno a terminare al bordo anteriore della conca e alla parte prossima dell’elice; il muscolo auricolare superiore che, originato dalla parte di aponeurosi emicranica posta sopra al padiglione, prende inserzione sulla faccia mediale di questo, all’altezza della fossa triangolare; il muscolo auricolare posteriore i cui fasci nascono dalla base del processo mastoideo e si inseriscono sulla sporgenza che la conca determina nella faccia mediale del padiglione.
    I muscoli intrinseci sono 6 piccoli muscoli che non hanno importanza funzionale nell’uomo e si estendono dalla cartilagine del padiglione alla cute, o fra punti diversi della cartilagine. Hanno il nome di: grande muscolo dell’elice, piccolo muscolo dell’elice, muscolo del trago, muscolo dell’antitrago, muscolo trasverso del padiglione e muscolo obliquo del padiglione (questi ultimi due sono situati sulla faccia mediale del padiglione mentre gli altri si trovano sulla faccia laterale).
  • La cute del padiglione auricolare continua con quella delle regioni limitrofe, presentando tuttavia alcune peculiarità. È infatti sottile, liscia, di colorito roseo per la povertà del pigmento, fortemente aderente alla sottostante cartilagine di cui rispetta fedelmente la forma. L’aderenza è maggiore sulla faccia laterale dove il sottocutaneo è sottile e denso; minore sulla faccia mediale dove la presenza di uno strato epidermico più lasso, con rari lobuli adiposi, consente un parziale svincolo della cute dagli strati profondi; nella piega cutanea che forma il lobulo dell’orecchio il tessuto adiposo è invece particolarmente abbondante.
    Degli annessi cutanei, il sistema pilifero è rappresentato da fitta peluria: a livello del trago, nell’adulto e nel vecchio, i peli si fanno lunghi e rigidi e prendono il nome di tragi; le ghiandole sebacee si trovano su tutte e due le facce del padiglione e sono particolarmente sviluppate nella conca e nella fossetta triangolare; le ghiandole sudoripare sono rare e, nella faccia laterale del padiglione, sono quasi dovunque assenti.

Articolo creato il 16 settembre 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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