Struttura della ghiandola salivare maggiore

Le tre ghiandole salivari maggiori (parotidi, sottomandibolari e sottolinguali) sono tubuloacinose composte. La ghiandola parotide ha secrezione sierosa; il suo elaborato è cioè flui­do. Le ghiandole sottomandibolare e sottolin­guale hanno secrezione mista, sierosa e mucosa, dotata quindi di maggiore viscosità. La ghian­dola sottolinguale è prevalentemente mucosa, la sottomandibolare è prevalentemente sierosa.
Il secreto di tipo sieroso è elaborato da unità secernenti (adenomeri) in forma di acini o di semilune. La secrezione di tipo mucoso viene elaborata da adenomeri a forma di tubuli. Il secreto sieroso è fluido e ricco in acqua; i cana­li che portano questo secreto nella cavità buccale non debbono essere quindi ampi; una grande parte dell’acqua viene riassorbita a livello del sistema dei dotti escretori che è di conseguenza molto sviluppato nelle ghiandole sierose pure (parotide). I dotti escretori presen­tano uno sviluppo minore nelle ghiandole a secrezione mista prevalentemente sierosa (sottomandibolare) e ancor più nelle ghiandole a se­crezione mista prevalentemente mucosa (sottolinguale).
Gli acini, così come le semilune, sono formati da cellule sierose che presentano i caratteri strutturali di elementi capaci di svolgere attivi processi di sintesi e secrezione proteica. Le cel­lule sierose hanno infatti un reticolo endoplasmatico granulare molto abbondante (soprat­tutto intorno al nucleo e nella parte più profon­da delle cellule), rappresentato da cisterne ap­piattite e parallele una all’altra, costellate da numerosi poliribosomi. Nel citoplasma delle cellule dell’acino si trovano mitocondri e corpi densi di natura lisosomiale. Il nucleo è rotondo e si trova all’incirca nella parte centrale del corpo cellulare. Il complesso di Golgi è ampio e oc­cupa la sede sopranucleare; alla superficie concava di ogni campo golgiano si osservano gra­nuli di prosecreto in formazione; questi, tra il complesso di Golgi e l’apice della cellula, divengono gradualmente più densi (più maturi). Il processo di secrezione ha luogo dopo che la membrana avvolgente il granulo di secreto entra in contatto con la membrana plasmatica dell’a­pice della cellula e si fonde con essa, per dissol­versi infine, lasciando libero il contenuto del granulo nel lume dell’acino. Questo processo viene anche indicato con il termine esocitosi. Quadri di chiusura generalmente bene sviluppa­ti impediscono che il secreto refluisca negli spa­zi intercellulari.
Più cellule sierose formano dunque l’acino o la semiluna. Ciascuna cellula ha approssimati­vamente la forma di una piramide tronca: la ba­se di questa poggia sulla membrana basale e le superfici laterali sono molto ravvicinate tra lo­ro, delimitando uno spazio intercellulare; l’api­ce tronco di ogni cellula delimita, con quello delle cellule vicine, il lume dell’acino. Il lume dell’acino è alquanto ristretto e il secreto lo ab­bandona in seguito alla contrazione di cellule muscolari lisce, dette cellule mioepiteliali, loca­lizzate tra la faccia profonda degli elementi secernenti dell’acino e la membrana basale. Le cellule mioepiteliali abbracciano con sottili pro­lungamenti l’acino stesso e risultano molto ric­che in filamenti di actina e miosina. Negli acini della parotide esse non sono mai molto evidenti.
Le cellule dei tubuli a secrezione mucosa pre­sentano anch’esse cisterne del reticolo endoplasmatico granulare nella parte basale del citopla­sma; in questa stessa regione si trova il nucleo che è allungato, con l’asse maggiore parallelo alla base della cellula. Sui lati e sopra il nucleo si trova un voluminoso complesso di Golgi dal quale hanno origine grossi granuli di muco. Questi occupano tutta la porzione sopranuclea­re del citoplasma e risultano spesso confluenti. Il contenuto dei granuli di secreto viene rilascia­to all’apice della cellula con un processo di esocitosi simile a quello descritto per le cellule sie­rose. Anche tra le cellule a muco si trovano quadri di chiusura e desmosomi che bloccano lo spazio intercellulare verso il lume.
Il lume dei tubuli delimitato dalle cellule mu­cose è ampio; il secreto è infatti denso, viscoso e defluisce più difficilmente.
Nelle ghiandole miste, cioè a secrezione siero-mucosa (sottomandibolare e sottolinguale) i tu­buli mucosi sono chiusi, alla loro estremità cie­ca, dalle semilune sierose. Si ritiene che la secre­zione sierosa delle cellule che formano le semilune faciliti il drenaggio del secreto mucoso dai tubuli.
Ciascun acino sieroso e ciascun tubulo muco­so prosegue in un condotto che si unisce a quelli vicini formando dotti di calibro maggiore; si giunge così a un dotto principale che emerge dalla ghiandola e ne versa il secreto nella bocca.
I dotti escretori vengono distinti in intralobu­lari e interlobulari, secondo che decorrano al­l’interno dei lobuli ghiandolari oppure nello stroma interlobulare.

Ghiandola salivare maggiore

Ghiandola parotide di uomo. (Colorazione Mallory Azan). È una ghiandola sierosa pura perciò gli adenomeri sono costituiti da acini sierosi (As). Le cellule di tali unità funzionali appaiono alte, colorate, con nuclei ben evidenti, rotondeggianti, situati nella porzione basale delle cellule stesse. Nella parotide sono particolarmente sviluppati i condotti salivari che sono notevolmente lunghi e ramificati (Cs). Con l’invecchiamento il parenchima ghiandolare va incontro ad atrofia ed aumenta la componente adiposa. Il condotto escretore principale (dotto di Stenone) sfocia nel vestibolo della bocca sulla parte interna della guancia di fronte al secondo molare superiore.

Ghiandole salivari maggiori

Ghiandola sottomandibolare di uomo. (Colorazione Mallory Azan). È una ghiandola mista con netta prevalenza degli adenomeri sierosi (As) sulla componente mucosa (Am). Alcuni lobuli pertanto appaiono completamente sierosi e sono particolarmente evidenti i condotti salivari (Cs) con il tipico epitelio cubico striato alla base (epitelio bacillare) mentre altri lobuli, molto rari,  appaiono misti. Il condotto escretore principale sfocia a livello della cavità buccale propriamente detta sul pavimento della bocca in corrispondenza dell’apice della papilla sottolinguale ai lati del frenulo.

Ghiandole extramurali

Ghiandola sottolinguale di uomo. È la più piccola delle ghiandole salivari maggiori o extramurali, è di tipo misto con prevalenza della componente mucosa. Il parenchima ghiandolare (Pgh) si presenta suddiviso in lobuli da setti connettivali (sc). I lobuli sono mucosi puri frammisti a lobuli misti con condotti preterminali (Cpt) mucosi e semilune sierose del Giannuzzi (sG). Il sistema dei condotti salivari (Cs) è assai ridotto. Il condotto escretore principale sfocia nella cavità buccale propriamente detta: nel pavimento della bocca a livello delle pieghe fimbriate. (Colorazione Mallory Azan).

Fonte: Istituto di anatomia umana normale università degli studi di Bologna

Articolo creato il 26 febbraio 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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  • Michele

    Ma quindi le ghiandole che hanno secrezione mucosa possono anche non essere le ghiandole caliciforme mucipare?
    Non sono esse le uniche a secrezione mucosa?

    • Che io sappia anche ghiandole non caliciformi mucose possono avere secrezione mucosa. Ne sono esempio le ghiandole sottomandibolari e sottolinguali.