Struttura dello stomaco

La parete dello stomaco è formata da una tonaca mucosa, una sottomucosa e una muscolare; a queste segue una tonaca sierosa, il peritoneo.
La tonaca mucosa dello stomaco risulta sollevata in minuti rilievi poligonali del diametro di 2-4 mm, strettamente ravvicinati l’uno all’altro e denominati areole gastriche. Con l’aiuto di una lente si riconoscono sulla superficie di ciascuna areola le aperture di piccole cavità che si affondano nella mucosa. I rilievi che delimitano queste cavità prendono il nome di creste, mentre le cavità sono denominate fossette (o faveole) gastriche. In una sezione perpendicolare alla superficie si può osservare che, nel fondo di ciascuna fossetta, si aprono le ghiandole gastriche, che sono ghiandole tubulari della mucosa.
Dall’interno verso l’esterno dell’organo, la tonaca mucosa dello stomaco è formata da: epitelio di rivestimento, lamina propria e muscularis mucosae.

  • L’epitelio di rivestimento della mucosa gastrica si distende sulle creste e si porta fino ai fondi delle fossette gastriche. Le sue cellule sono alte, prismatiche, provviste di rari microvilli alla loro superficie libera. Il nucleo si trova nella metà basale della cellula. Sotto al nucleo ci sono cisterne appiattite del reticolo endoplasmatico granulare, in parte parallele tra loro, in parte a orientamento vario, nonché mitocondri. Sui lati e al polo superiore del nucleo sono localizzati campi del complesso di Golgi, in queste cellule molto sviluppato. Alla superficie concava di ciascun campo si trovano granuli di prosecreto in formazione. Granuli simili, ovoidali, a contenuto omogeneo occupano in gran numero l’area compresa tra complesso di Golgi e margine libero di ogni cellula. Questi granuli contengono il prodotto di secrezione delle cellule dell’epitelio superficiale dello stomaco. Il secreto viene liberato nel lume dell’organo dopo che la membrana avvolgente ciascun granulo si è avvicinata e fusa con la membrana cellulare. Il secreto è formato da muco (muco gastrico). Un sottile strato di muco gastrico ricopre tutta la superficie interna dello stomaco, proteggendolo in tal modo dall’azione degli enzimi proteolitici presenti nel lume. Oltre a questa funzione protettiva sull’epitelio di rivestimento gastrico, il muco svolge la funzione di neutralizzare, nelle immediate vicinanze della mucosa, l’elevata acidità del contenuto gastrico. Questo strato di proteoglicani neutri non va confuso con il glicocalice che si trova alla superficie esterna di tutte le cellule ed è più ispessito al margine libero di queste; il glicocalice è considerato come parte della membrana cellulare.
  • La lamina propria della mucosa gastrica è formata da connettivo lasso, fasci di fibre collagene ed elastiche, con fibrociti, macrofagi, granulociti eosinofili e plasmacellule. Nella lamina propria si trovano in grande numero capillari sanguigni con endotelio provvisto di pori. In questa sede, come in tutto il resto del canale alimentare, la parte dell’endotelio capillare provvista di pori si trova quasi regolarmente giustapposta ai tubuli ghiandolari oppure all’epitelio superficiale di rivestimento; la parte più spessa delle cellule endoteliali, contenente il nucleo, è volta verso la lamina propria.
    La lamina propria della mucosa gastrica può distinguersi in una parte superficiale, connettivale, che forma l’asse delle creste gastriche, e in una parte profonda che accoglie i diversi tipi di ghiandole gastriche.
    Le ghiandole gastriche differiscono per la struttura, secondo le diverse parti dello stomaco che si considerano. Procedendo in direzione cranio-caudale, si possono distinguere:
  • Ghiandole cardiali.
  • Ghiandole gastriche propriamente dette.
  • Ghiandole piloriche.
    Nella lamina propria, soprattutto nella regione pilorica, si notano infine ammassi di linfociti che possono formare veri e propri follicoli linfatici isolati con centri germinativi. Questi accumuli linfoidi si estendono talvolta ad occupare anche la tonaca sottomucosa.
  • La muscularis mucosae della mucosa gastrica è più sviluppata che altrove nel canale alimentare; essa consiste in due strati, uno circolare (o interno) ed uno longitudinale (o esterno). Dalla muscularis mucosae, cellule muscolari lisce isolate o in fascetti risalgono nel tessuto connettivo tra i tubuli ghiandolari e tra le fossette. La loro contrazione favorisce la fuoriuscita del secreto dai tubuli e dalle fossette.

La tonaca sottomucosa dello stomaco aderisce intimamente alla mucosa e più lassamente alla muscolare. È costituita da tessuto connettivo lasso con fibre elastiche e cellule adipose. In essa si espande il plesso nervoso sottomucoso (di Meissner).

La tonaca muscolare dello stomaco è particolarmente spessa in tutta la parete dello stomaco. Tra lo strato longitudinale esterno e quello circolare interno s’interpone uno strato di fibre oblique. Esse sono poste alla superficie interna dello strato circolare e si aprono a ventaglio dall’incisura cardiale verso la grande curvatura dello stomaco; non si trovano quindi nella piccola curvatura e nella regione pilorica. In quest’ultima regione è particolarmente sviluppato lo strato interno che, a livello del passaggio tra piloro e duodeno, forma lo sfintere pilorico che solleva le tonache sottomucosa e mucosa in un rilievo pseudovalvolare.

La tonaca sierosa dello stomaco è data dal peritoneo costituito dal mesotelio e da uno strato sottomesoteliale di connettivo denso, uniti alla tonaca muscolare da una sottosierosa. La sottosierosa è particolarmente lassa e sviluppata in corrispondenza delle due curvature gastriche dove accoglie nel proprio spessore vasi, nervi e linfonodi.

Struttura dello stomaco

Stomaco umano. Organizzazione generale della parete gastrica.
Lo stomaco è la porzione più dilatata del canale alimentare. La sua parete risulta costituita dalla sovrapposizione della tonaca mucosa, della tonaca sottomucosa, della tonaca muscolare e della tonaca sierosa.

L’epitelio di rivestimento della tonaca mucosa è batiprismatico semplice con cellule alte e riveste le creste gastriche fino al fondo delle fossette. La lamina propria (Lp), nella sua parte media di natura connettivale lassa, accoglie le ghiandole gastriche (G), mentre, nella sua parte profonda di natura connettivale densa, colma lo spazio tra la muscolaris mucosae (mm) e il fondo delle ghiandole stesse. La muscolaris mucosae (mm) è notevolmente sviluppata.
La tonaca sottomucosa (SM), connettivale lassa con un discreto contributo di fibre elastiche, accoglie una vasto corredo di vasi e il plesso nervoso sottomucoso di Meissner.
La tonaca muscolare presenta tre strati non costantemente rappresentati: il profondo è obliquo, l’intermedio è circolare (Mc) e l’esterno è longitudinale (Ml).
Il viscere è avvolto dalla tonaca sierosa non chiaramente visibile in questa immagine.

Struttura del cardias

Sezione longitudinale di cardias umano.
Risulta ben evidente il cambiamento della struttura dell’epitelio di rivestimento della tonaca mucosa: da quello esofageo (Ep), epitelio pavimentoso pluristratificato, a quello gastrico (Ec), epitelio batiprismatico semplice. Le altre strutture componenti la tonaca mucosa, e cioè la lamina propria (Lp) e la muscolaris mucosae (mm), si continuano l’una nell’altra; nella porzione gastrica compaiono le ghiandole gastriche che occupano gran parte dello spessore della lamina propria.

Epitelio gastrico

Particolare ingrandito dell’immagine precedente.
L’epitelio di rivestimento (E) della tonaca mucosa è batiprismatico semplice, composto da cellule secernenti muco neutro e segue l’andamento della lamina propria (Lp). Anche in questa porzione dello stomaco la parte superficiale della lamina propria (Lp) risulta sollevata in creste che delimitano le fossette gastriche (Fg). Le ghiandole cardiali (G) occupano la parte intermedia della lamina propria, sono tubulari semplici, elaborano muco neutro e si aprono alla base delle fossette gastriche.

Struttura del corpo dello stomaco

Sezione condotta a livello del corpo dello stomaco.
L’epitelio di rivestimento è batiprismatico semplice composto da cellule secernenti muco neutro (Cm).

La lamina propria (Lp) accoglie le ghiandole gastriche propriamente dette, tubulari semplici, costituite da diversi tipi cellulari. Si riconoscono, infatti, le cellule del colletto (Cc) secernenti muco di natura acida, le cellule parietali (Cp), intensamente colorate, secernenti acido cloridrico, le cellule zimogeniche (Cz), debolmente colorate, secernenti pepsinogeno e infine le cellule argentaffini del sistema endocrino gastro-intestinale che con i comuni metodi di colorazione non sono rilevabili.
Alla lamina propria fa seguito la muscolaris mucosae (mm) che invia sottili tralci di fibrocellule lisce tra le ghiandole favorendo lo svuotamento nel lume del prodotto delle ghiandole stesse.
La tonaca sottomucosa (SM) costituita da connettivo lasso è ricca di vasi e di nervi.
In questa immagine è visibile lo strato di muscolatura intermedio, le cui fibrocellule hanno andamento circolare (Mc).

Struttura del piloro

Sezione longitudinale di piloro umano.
La mucosa pilorica appare sollevata in creste più sottili, con un aspetto simile ai villi intestinali dette appunto creste villiformi. Le fossette gastriche (Fg) risultano molto più profonde.

Le ghiandole piloriche sono tubulari ramificate e risultano costituite, quasi esclusivamente, da cellule secernenti muco neutro e de cellule secernenti gastrina del sistema endocrino gastro-intestinale, cellule queste ultime non evidenziabili nei comuni preparati.

Fonte: Istituto di anatomia umana normale università degli studi di Bologna

Articolo creato il 24 marzo 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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