Struttura dell’ovaio

Nell’ovaio si possono distinguere due regioni: una periferica, la zona corticale, dove si trovano gli organuli ovarici, e una centrale, la zona midollare, caratterizzata dalla presenza di numCorticale dell'ovaioerosi vasi e nervi immersi in abbondante connettivo.

  1. La zona corticale dell’ovaio è la parte situata perifericamente, al di sotto dell’epitelio ovarico. Ha uno spessore variabile tra 2 e 10 mm ed è formata dallo stroma corticale, un connettivo particolare dotato di una notevole capacità di adattamento funzionale; nello stroma corticale sono contenuti gli organuli ovarici, cioè i follicoli oofori e i corpi lutei in vari stadi di evoluzione o di regressione.
    L’epitelio ovarico (ogerminativo) che ricopre la corticale è formato da uno strato di cellule cubiche (a volte cilindriche o piatte). Al di sotto dell’epitelio, lo stroma forma uno strato povero di cellule e ricco di fibre collagene, chiamato falsa albuginea, per distinguerlo dall’involucro connettivale del testicolo (vera albuginea). Lo stroma corticale che circonda gli organuli ovarici è ricco di cellule; fibre collagene non sono molto abbondanti e non sono presenti fibre elastiche. Al microscopio ottico le cellule hanno l’aspetto per lo più di fibrociti e sono disposti a formare vortici.
    Al microscopio elettronico le cellule dello stroma ovarico possono presentare caratteristiche citologiche diverse a seconda della fase del ciclo mestruale e delle zone dell’organo considerate. Le cellule stromali dell’ovaio hanno l’importante capacità di trasformarsi in elementi endocrini. Oltre alle cellule della teca interna dei follicoli, esse possono dare origine a piccoli gruppi di elementi steroidogenici sparsi nello stroma corticale che sono in grado di produrre ormoni androgeni.
  2. La zona midollare dell’ovaio è la regione centrale e profonda dell’ovaio in continuazione dell’ilo attraverso il quale passano i vasi sanguigni e linfatici e i nervi che si distribuiscono all’organo. La midollare è costituita da connettivo lasso che contiene fibre elastiche e fasci di fibre muscolari lisce che accompagnano le ramificazioni delle arterie. Queste ramificazioni vascolari presentano una disposizione a spirale del tutto caratteristica (arterie a cavaturacciolo) che conferisce alla zona profonda della midollare una certa capacità di deformarsi in rapporto allo stadio di sviluppo dei follicoli situati nella corticale e a modificare la sua consistenza in rapporto allo stato di congestione delle arterie a spirale; si parla perciò di bulbo dell’ovaio. Un aumentato flusso di sangue nei vasi midollari può portare ad un aumento di volume della zona midollare e al conseguente esercitarsi di una pressione diretta verso la corticale. Questa pressione può rappresentare uno degli elementi che favoriscono lo scoppio dei follicoli maturi.
    La midollare è molto ricca di fibre nervose sia colinergiche che adrenergiche; queste ultime formano una rete ben sviluppata attorno alle arterie e ai loro rami che si portano alla regione corticale.
    Nella midollare sono presenti anche vasi linfatici e fessure linfatiche.
    Inoltre, si riscontrano formazioni ialine con l’aspetto di corpi irregolari, che rappresentano residui di un processo di degenerazione della parete dei vasi ovarici; queste formazioni sono dette corpi albicanti vascolari.
    La rete ovarii è omologa della rete testis del testicolo e si presenta sotto forma di canalicoli la cui parete è costituita da un epitelio cubico o cilindrico pluristratificato.
    Nella zona dell’ilo, infine, sono presenti le cellule dell’ilo che sono ritenute responsabili della produzione di androgeni; esse hanno aspetto allungato con grosso nucleo e citoplasma acidofilo (ricordano le cellule di Leydig del testicolo).

Struttura dell’ovaio

Ovaio di mammifero. (Colorazione Mallory Azan). L’ovaio è rivestito in superficie da una strato di cellule isoprismatiche che costituiscono l’epitelio germinativo al di sotto del quale si trova la capsula, detta falsa tonaca albuginea, che circoscrive il parenchima dell’ovaio. Nel parenchima è possibile distinguere una corticale (Co) in superficie, data da uno stroma di tessuto connettivale nel quale si trovano i follicoli (f) in vari stadi di maturazione e i corpi lutei.
Nella parte centrale dell’ovaio si trova la midollare (Mi) costituita da connettivo denso, frammisto a fibrocellule muscolari lisce disposte in tutte le direzioni, e percorsa dai vasi sanguiferi maggiori.

Corticale dell’ovaio

Nella zona corticale (Co) dell’ovaio è possibile evidenziare: follicoli oofori primari (fp), follicoli secondari (fs), follicoli vescicolosi atresici (fva), follicoli in fase avanzata di atresia (faa) e follicoli oofori vescicolosi (fv), in cui le cellule dell’epitelio follicolare sono proliferate e le piccole cavità che si erano venute a formare si sono riunite in una unica cavità (perciò sono detti vescicolosi) ripiena di liquor folliculi. (Colorazione Mallory Azan).

Struttura dell'ovaio

Ovaio fetale

La struttura interna dell’ovaio varia moltissimo in rapporto all’età ed al ciclo mestruale. (Colorazione ematossilina eosina).
Nell’ovaio fetale è possibile reperire un alto numero di follicoli primordiali costituiti da un ovocita (o) di I ordine circondato da uno strato di elementi epiteliali appiattiti (le cellule follicolari) all’esterno delle quali si evidenzia una sottile lamina basale.

Fonte: Istituto di anatomia umana normale università degli studi di Bologna

Articolo creato il 13 luglio 2011.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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