Struttura dell’unghia

L’unghia è costituita da cellule trasparenti e appiattite, relativamente permeabili all’acqua, ricche di cheratine e prive, invece, di granuli cheratoialini e di tonofibrille; in esse inoltre si vedono ancora residui nucleari. La stratificazione delle cellule ungueali è caratteristica; esse risultano infatti sovrapposte come le tegole di un tetto, con i margini liberi rivolti in avanti e strettamente aderenti tra loro.
Le unghie possono essere dissociate in lamelle poligonali che, in sezione longitudinale, appaiono come corti segmenti orientati obliquamente in basso e in avanti. Le lamelle aderiscono generalmente l’una all’altra in maniera omogenea; tuttavia tra esse è possibile talvolta reperire piccole raccolte d’aria che traspaiono in superficie sotto forma di macchie bianche di dimensioni variabili. Il letto ungueale è dato dallo strato germinativo dell’epidermide e dal sottostante derma.
Lo strato germinativo corrisponde alla lunula e, a livello della radice, prende il nome di matrice ungueale; esso risulta costituito da 10-20 strati di cellule epiteliali ricche di tonofibrille che danno origine, attraverso processi di citomorfosi cornea, alle cheratine dell’unghia.
Le cellule, che dalla matrice vanno a formare la lamina ungueale, progrediscono in senso distale anziché dal basso in alto; il motivo di ciò dipende probabilmente dal fatto che esse si trovano così a occupare una superficie superiore rispetto a quella di partenza.
Nella matrice sono dimostrabili anche cellule di Langerhans e melanociti. Tuttavia, nell’unghia manca normalmente la melanina.
Lo strato germinativo della porzione di letto ungueale detta iponichio ricorda quello dell’epidermide; mancano però gli strati granuloso e lucido per cui l’iponichio, pur essendo nettamente distinto dalla lamina cornea dell’unghia, aderisce solidamente ad essa.
Il derma del letto ungueale presenta papille basse soltanto nella porzione prossimale della radice; in corrispondenza della lunula, infatti, esso è fornito di creste longitudinali basse e sottili, che si fanno però sempre più alte e grosse sotto il corpo dell’unghia fino a presentare, a livello del margine libero, l’identica conformazione di quelle cutanee.
Il connettivo dermico è ricco di compatti fasci collageni longitudinali oppure perpendicolari alla superficie. Questi ultimi, brevi e poveri in tessuto elastico, raggiungono in profondità il periostio, stabilendo un valido mezzo di fissità del derma e della lamina dell’unghia sul sottostante piano osseo. Il vallo ungueale è una piega cutanea, riccamente vascolarizzata e innervata, la cui struttura risulta identica a quella della cute. Lo strato germinativo continua con la matrice del letto ungueale e quello corneo si applica sulla superficie dorsale dell’unghia delimitando, come epionichio, il solco ungueale; il derma è sprovvisto, nella parte profonda, di papille.
Il solco sottoungueale è costituito dall’epidermide del polpastrello che aderisce per breve tratto alla superficie volare dell’unghia con il suo strato corneo mentre, con quello germinativo, si unisce al corrispondente strato del letto ungueale. All’accrescimento dell’unghia provvedono le cellule della matrice e, in minor misura, quelle del letto ungueale.
A differenza del pelo, dove il fenomeno è periodico, la crescita dell’unghia è continua (0,1-1 mm al giorno) e appare condizionata da numerosi fattori. Essa, infatti, è maggiore nell’età infantile, nei mesi estivi e nelle dita delle mani. Anche traumi o malattie sistemiche acute possono influenzare la velocità di crescita dell’annesso, fino a determinare transitori arresti nell’attività della matrice che si riflettono in successive alterazioni morfologiche della lamina, di notevole importanza clinica (solchi di Beau).

Articolo creato il 7 marzo 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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