Struttura dell’utricolo e del sacculo

I due organi risultano costituiti da un epitelio all’interno e da una tonaca connettivale all’esterno. L’epitelio, che è formato da uno strato semplice di cellule appiattite, si differenzia assumendo particolari caratteristiche a livello delle macule. Le macule dell’utricolo e del sacculo hanno infatti struttura analoga a quella delle creste ampollari, con cellule di sostegno ed elementi neurosensoriali cigliati.

  • Le cellule di sostegno, alte e sottili, raggiungono la membrana basale; il loro corpo appare ingrossato nella zona in cui si trova il nucleo e termina alla superficie libera dell’epitelio con un bordo ispessito.
  • Le cellule cigliate, così come avviene a livello delle creste ampollari, si distinguono in cellule del 1° tipo (caratterizzate dall’avere una forma simile a quella di un fiasco) e in cellule del 2° tipo (aventi invece forma cilindrica). Ambedue i tipi di cellule portano nella loro estremità libera un pelo acustico, il quale è però assai più corto di quello delle cellule cigliate delle creste ampollari. I peli acustici si spingono nello spessore di una massa gelatinosa di forma appiattita (membrana otolitica o statolititica) che sormonta la macula dell’utricolo e del sacculo e che presenta alla sua superficie piccoli cristalli di carbonato di calcio (otoliti o statoliti). Fra la membrana statolitica e l’epitelio della macula è interposta una falda di endolinfa.

Struttura dell’utricolo e del sacculo

Articolo creato il 16 settembre 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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