Umore acqueo

L’umore acqueo è un liquido trasparente contenuto nella camera anteriore e in quella posteriore dell’occhio. Esso si estende dunque dalla cornea, attraverso il foro pupillare, fino al cristallino, che circonda per giungere a contatto con il corpo vitreo. Ha un peso specifico di 1006, ph 7,3 e una pressione osmotica superiore a quella del sangue. Certi elettroliti (anioni) si trovano nell’umore acqueo ad una concentrazione nettamente superiore a quella del plasma del sangue; le proteine vi sono invece presenti in quantità assai più bassa e così pure il glucosio. Vi si trovano rarissimi elementi figurati del sangue, per lo più linfociti che aumentano considerevolmente durante i processi infiammatori dell’occhio.
La produzione dell’umore acqueo si compie, in primo luogo, per secrezione delle cellule epiteliali dei processi ciliari e inoltre per fenomeni osmotici di diffusione attraverso i vasi sanguigni del corpo ciliare. Il liquido si riversa nella camera posteriore dell’occhio e, attraverso il foro pupillare, passa nella camera anteriore; di qui penetra nel sistema trabecolare sclerocorneale, filtra nel canale di Schlemm e prende quindi la via delle vene episclerali e ciliari anteriori.
Il ritmo di produzione e di riassorbimento dell’umore acqueo si compie normalmente in modo tale da determinare nell’interno dell’occhio una pressione costante, pari a 18-20 mmHg. La sua pressione aumenta nel glaucoma.
Oltre a essere uno dei mezzi diottrici dell’occhio, l’umore acqueo ha anche funzioni nutritizie nei riguardi del cristallino e della cornea.

Articolo creato il 30 settembre 2012.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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