Vascolarizzazione della spalla

La vascolarizzazione della spalla è garantita da un importante dispositivo anastomotico arterioso che connette le arterie succlavia, ascellare e brachiale. Tale dispositivo anastomotico provvede al regolare afflusso del sangue ai territori periferici attraverso i circoli collate­rali quando la compressione funzionale di tratti arteriosi rende necessario l’intervento di vie al­ternative.
Ostruzioni patologiche dell’arteria succlavia, a valle dei rami anastomotici, trova­no nel circolo anastomotico della spalla un di­spositivo valido a sviluppare efficienti circoli collaterali di supplenza vascolare; meno effi­cienti risultano invece i circoli compensativi fra l’arteria ascellare e l’arteria brachiale in quanto basati sulle anastomosi fra esili rami come quel­li esistenti fra le arterie circonflesse dell’omero e l’arteria profonda del braccio.
I vasi che formano circolo anastomotico della spalla sono situati: in dietro, sulla faccia dorsale della sca­pola; in avanti, nella regione pettorale; lateral­mente, nella radice dell’arto superiore.
Contraggono tra loro anastomosi: in dietro, l’arteria trasversa della scapola e l’arteria tra­sversa del collo (rami dell’arteria succlavia) con l’arteria circonflessa della scapola e l’arteria to­racoacromiale (rami dell’arteria ascellare); in avanti, l’arteria intercostale suprema e l’arteria toracica interna (rami dell’arteria succlavia) con l’arteria toracica laterale (ramo dell’arteria ascellare); lateralmente, le arterie circonflessa anteriore e posteriore dell’omero (rami dell’ar­teria ascellare) con l’arteria profonda del brac­cio (ramo dell’arteria brachiale).

Vascolarizzazione della spalla

Articolo creato il 9 agosto 2011.
Ultimo aggiornamento:  vedi sotto il titolo.

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