Acidificazione cadaverica

L’acidificazione cadaverica rientra tra i fenomeni cadaverici consecutivi. Nell’organismo vivente i tessuti e i liquidi hanno reazione leggermente alcalina; nel cadavere, invece, la reazione dei liquidi e dei tessuti diviene nettamente acida a causa dell’accumulo di acido lattico provocato dalla cessazione dei meccanismi ossido-riduttivi a livello cellulare. L’acidità cadaverica cessa col sopraggiungere della putrefazione, la quale provoca l’alcalinità dei tessuti.
L’acidificazione è ritardata dalla bassa temperatura e favorita da quella elevata.
L’accumulo di cataboliti può essere studiato a livello dei liquidi organici, dei visceri interni, dell’umor acqueo e dell’umor vitreo.

Articolo creato il 7 gennaio 2014.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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