Fauna cadaverica

Per i cadaveri che rimangono in ambiente aperto la fauna assume una grande importanza nella degradazione cadaverica, ed in particolare nella scheletrizzazione. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è molto più importante l’azione degli insetti rispetto a quella della macrofauna: secondo un noto aforisma, una mosca divora un cavallo più velocemente di un leone.
Infatti la macrofauna ha un’azione, specie nelle zone più civilizzate e urbanizza­te, di tipo sporadico: solo in presenza di veri e propri branchi di predatori si ha una rapida distruzione di tutti i tessuti molli; inoltre solo pochi animali di media e gran­de taglia si nutrono di cadaveri che siano giunti ad avanzate fasi putrefattive.
Molto più importanti sono gli insetti, che intervengono pressoché costantemen­te in cadaveri esposti in ambiente aperto, o comunque raggiungibili, e la particolare sequenza degli insetti intervenuti e la loro evoluzione può dare importantissime notizie: in primis sull’epoca della morte, anche in base all’evoluzione dalle uova alle larve alle pupe, ma non solo (basti pensare che sulle larve rinvenute su cadaveri completamente scheletrizzati si possono compiere studi di tipo tossicologico, ma anche la ricerca del DNA del deceduto) tanto che opportunamente sta assumendo una grande importanza quella branca della medicina legale che è l’entomologia fo­rense.
Importante è anzitutto la presenza di acqua nei tessuti oggetto dell’attacco delle larve degli insetti, arrestando, in caso contrario, la distruzione tessutale e realizzan­dosi la mummificazione. Vi è poi da dire che occorre tener conto delle specie di in­setti presenti in quella zona, essendovi indubbie variazioni in base alla altitudine e alla latitudine.
Secondo la classica, ma sempre valida, distinzione in otto squadre dei “lavoratori della morte” si possono distinguere:

  • Prima squadra: calliphora erytrocephala (mosca blu) e calliphora vomitoria: depongono le uova sul cadavere subito dopo la morte, le larve compaiono dopo 10 ore circa, dopo 10-20 giorni si formano le pupe; mosca domestica: anch’essa de­pone le uova precocemente, le larve compaiono dopo 10 ore circa, le pupe si formano dopo 8 giorni.
  • Seconda squadra: mosche sarcofaga, lucilia e cynomya che depongono larve nella fase enfisematosa e che hanno un ciclo come le precedenti.
  • Terza squadra: coleotteri e lepidotteri, che intervengono qualche mese dopo la morte.
  • Quarta squadra: mosca del salame e del formaggio, piccoli coleotteri.
  • Quinta squadra: ditteri e coleotteri.
  • Sesta squadra: acaridi.
  • Settima e ottava squadra: coleotteri, che portano alla scheletrizzazione.

Da valutare, infine, sempre a fini tanato-cronologici, la presenza delle muffe, che si formano nei cadaveri esposti a temperature fresche ed umide.

Articolo creato il 19 gennaio 2014.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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