Fibra muscolare striata cardiaca

Il carattere distintivo più manifesto delle fibre muscolari striate cardiache, rispetto a quelle scheletriche, è di non essere sincizi polinucleati ma elementi cellulari distinti, contigui tra loro alle estremità per mezzo di particolari dispositivi di connessione detti dischi intercalari che al microscopio appaiono come strie trasver­sali fortemente rinfrangenti e intensamente co­lorabili.
Le fibre muscolari cardiache hanno l’aspetto di corti cilindri che si biforcano alle estremità e si connettono fra loro formando una rete tridimensionale. Il nucleo di ogni fibra, rotondeggiante, è posto centralmente.
La fibra muscolare cardiaca è striata trasversalmente come quella scheletrica e non vi sono grosse differenze tra questi due tipi di fibra su come i filamenti spessi e sottili si associano. Tuttavia, nel miocardio i fasci di filamenti non si aggregano lateralmente per formare unità miofibrillari distinte come nelle fibre scheletriche. Ciò è molto evidente nelle sezioni trasversali in cui si può osservare una massa continua interrotta solo qua e là da scarso sarcoplasma occupato da voluminosi mitocondri.
Nelle fibre muscolari cardiache il sarcoplasma (o citoplasma) è più abbondante ed i mitocondri sono molto più numerosi che nelle fibre scheletriche. I voluminosi mitocondri si allineano per formare file longitudinali che interrompono la continuità dei filamenti. Il sarcoplasma è particolarmente ricco di glicogeno, gocce lipidiche e accumuli di lipofuscina (specialmente nell’anziano).
I miofilamenti delle fibre miocardiche sono uguali a quelli delle fibre muscolari scheletri­che; non sono però organizzati in miofibrille distinte, ma formano aggregati più o meno estesi che sono delimitati da tubuli del reticolo sarcoplasmatico, o da zone di sarcoplasma, o da file di mitocondri. È da rilevare che i miofi­lamenti sottili e quelli spessi hanno una disposizione spaziale uguale a quella che assumono i miofilamenti delle fibre muscolari scheletriche; sono organizzati, infatti, in segmenti che risul­tano in fase e perciò la fibra muscolare miocar­dica presenta una regolare successione di sarcomeri.
Nelle fibre miocardiche sono presenti, oltre ai miofilamenti spessi e sottili, anche i filamenti intermedi di desmina; questi ultimi sono associati ai desmosomi nei dischi intercalari.
Anche se simili, i miofilamenti della fibra muscolare cardiaca presentano alcune differenze rispetto a quelli della fibra muscolare scheletrica; inoltre, sono diversi i tipi di miosina che costituiscono le fibre dell’atrio, le fibre del ventricolo e le fibre di Purkinje del sistema di conduzione.
Il reticolo sarcoplasmatico differisce per alcu­ni particolari ultrastrutturali da quello delle fibre muscolari scheletriche; i suoi tubuli, infatti, sono meno sviluppati e hanno disposizione plessiforme; mancano tubuli a decorso trasversale del tipo delle cisterne terminali. Alla estremità di ogni sarcomero il reticolo sarcoplasmatico presenta espansioni terminali che aderiscono ai tubuli T i quali sono formati da un’invagina­zione del plasmalemma e hanno un calibro maggiore di quelli delle fibre muscolari schele­triche.
Le fibre nervose assumono contatti stretti con le fibre muscolari cardiache, ma non si osservano mai tra le due formazioni placche motrici (o sinapsi neuro-muscolari) elaborate come quelle delle fibre scheletriche. Nel miocardio, invece, si osservano particolari apparati di giunzione, tra cellule adiacenti, simili o identici alle giunzioni cominicanti (o gap junctions o nexus) presenti nel tessuto muscolare liscio o negli epiteli. A queste giunzioni si attribuisce la funzione di mediare la trasmissione dell’impulso elettrico da un elemento cellulare all’altro.

Le fibre miocardiche comuni delle auricole differiscono da tutte le altre per la presenza di un apparato di Golgi perinucleare con vescicole contenenti granuli rotondi, di diametro variabi­le, costituiti da materiale omogeneo finemente granulare e avvolti da membrana. È stato dimostrato che questi granuli contengono un polipeptide di 28 aminoacidi capace di svolgere azione ormonale in quanto determina effetto diuretico con aumentata escrezione di sodio e rilasciamento della muscolatura liscia vascolare (effetto vasodilatatore). Pertanto le fibre miocardiche comuni delle auricole sono anche dette fibre mioendocrine, essendo capaci di secernere un ormone per il quale è stato proposto il nome di cardiodilatina.

Tessuto muscolare striato cardiaco

Fibre muscolari striate cardiache in sezione longitudinale

Tessuto muscolare striato cardiaco in sezione trasversale

Fibre muscolari striate cardiache in sezione trasversale

Articolo creato l’8 marzo 2010.
Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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